I Solfiti, cosa sono? Vanno evitati?

13/09/2017

La Food and Drug Administration stima che una persona su cento è sensibile ai solfiti ed il 5 per cento di questi soffre d’asma. Una persona può sviluppare sensibilità ai solfiti in qualsiasi momento della sua vita; gli scienziati non hanno evidenziato la concentrazione minima di solfiti necessaria per scatenare una reazione nelle persone sensibili. Il sintomo più comune riportato dalle persone intolleranti è la difficoltà di respirazione,ma i sintomi possono variare molto da persona a persona;i solfiti possono essere causa di orticaria,nausea,dolore al petto, ed in alcuni casi di  gravi reazioni allergiche. I solfiti inoltre emanano un gas, l’anidride solforosa che causa irritazione nei polmoni e può portare a severi attacchi di asma
I solfiti sono generati come sottoprodotti naturali del ciclo di metilazione dagli alimenti o dalle sostanze che è possibile inalare. Nell’industria alimentare i solfiti vengono utilizzati in grande quantità come conservanti per evitare lo scolorimento o impedire la crescita dei microorganismi (frutta, verdura, marmellate, cibi precotti, pesce, farine, vino).
Laboratorio Genoma con il test Sensibilità ai solfiti va a studiare due geni: SUOX e CBS.
Polimorfismi del SUOX possono essere cause di rischio per alcuni tipi di cancro, compreso la leucemia. I solfiti potrebbero stimolare la risposta adrenergica del sistema nervoso autonomo e stimolare la risposta allo stress del cortisolo. In situazioni di iperattività del gene CBS è utile limitare l’assunzione di alimenti contenenti zolfo (metionina, taurina, cisteina).  E’ utile la rivalutazione anche di terapie croniche farmacologiche in relazione all’esito del test per prevenire la neurotossicità derivante dall’eventuale accumulo di solfiti. Molibdeno, Boro, vit E e vit B12 sembrano avere un effetto positivo in condizione di cattivo funzionamento di SUOX.
CBS è un enzima necessario per convertire l’Omocisteina in Cistatione, agisce fondamentalmente come ponte tra l’aminoacido di partenza e il passaggio successivo del ciclo di metilazione che genera ammoniaca. I polimorfismi investigati determinano una alterazione che impedisce al “ponte” CBS di richiudersi. Questo stato sbilanciato toglie gruppi metilici al resto del ciclo provocando carenze importanti tra cui quella di vitamina B12, aumentando contemporaneamente i livelli di ammoniaca e solfiti. E’ stato dimostrato che i due polimorfismi del gene CBS (C699T e T1080C) determinano un aumento dell’attività dell’enzima, riducendo la quantità di omocisteina nel sangue. Tali polimorfismi sono inoltre associati a un rischio ridotto di insorgenza di patologie coronariche.